Terrence Malick avrebbe voluto realizzare un film poetico sull’amore e sulla sua crisi. L’amore tra uomo e donna, l’amore trascendentale tra un prete e Dio. Ha realizzato, invece, un film poetizzante. L’insieme degli elementi, infatti, che creano un film corrono in superficie, evocano profondità, senza coglierla. Il risultato è irritante nel contrasto tra le ambizioni estetiche e filosofiche che sfoggia e i risultati superficiali, narcisistici e estetizzanti raggiunti.
Alcune delle ragioni.
La voce fuori campo di due dei protagonisti, che raccontano con frasi che vorrebbero essere allusivamente poetiche e sono invece sentenziose e mistiche ( “L’uomo che commette un errore può pentirsi”, “Risvegliate l’amore divino che dorme dentro l’uomo e la donna”, “Dove siamo quando ci siamo? Qual è la verità? Quella che abbiamo lassù o quaggiù?”).
I protagonisti che non hanno sviluppo psicologico, ma rimangono corpi sconosciuti e inerti, privi di vitalità psicologica, ideologica o semplicemente simbolica.
I personaggi secondari, che entrano in scena e spariscono senza che si capisca la loro funzione narrativa.
Le immagini in sé, a volte stupefacenti (si pensi a quelle iniziali di Mont Saint-Michel), ma che rimangono illustrative, insistono su cieli e paesaggi, albe e tramonti, praterie e mandrie senza dare ad essi spessore interiore.
Il montaggio libero e danzante, che anticipa o gioca con la vicenda, ma che diventa parte del desiderio megalomane di diffondere meraviglia.
La musica sovrabbondante e eccessiva, che accentua compiacendosene l’artificiosità della rappresentazione.
Gli attori difficilmente si potevano salvare: Ben Affleck, inespressivo, Olga Kurylenko, teatraleggiante, Javier Barden, ingessato. Non si possono, del resto, fare miracoli senza un personaggio.
L’inizio…Neil conosce a Parigi Marina, una giovane donna di origini russe, madre di una bambina di dieci anni. Tra i due nasce una grande storia d’amore che li porterà a viaggiare, fino a Mont Saint-Michel per trasferirsi negli Stati uniti, in un piccolo centro dell’Oklahoma….
TO THE WONDER
Regia Terrence Malick
Soggetto Terrence Malick
Sceneggiatura Terrence Malick
Fotografia Emmanuel Lubezki
Montaggio A.J. Edwards, Keith Fraase, Shane Hazen, Christopher Roldan, Mark Yoshikawa
Musiche Hanan Townshend
Scenografia Jack Fisk
Costumi Jacqueline West
Interpreti e personaggi
Ben Affleck: Neil
Olga Kurylenko: Marina
Rachel McAdams: Jane
Javier Bardem: padre Quintana
Charles Baker: Charles
Romina Mondello: Anna
Anno 2012
Durata 112 min
Doppiatori italiani
Riccardo Rossi: Neil
Chiara Colizzi: Marina
Federica De Bortoli: Jane
Roberto Pedicini: padre Quintana